Nella maggior parte delle pratiche spagnole si richiede la traduzione giurata del certificato di matrimonio straniero. La chiedono il Registro Civil per trascrivere un matrimonio celebrato all’estero, l’ufficio immigrazione per la carta di familiare di cittadino dell’Unione e la Previdenza sociale per la pensione di reversibilità. La cittadinanza funziona diversamente: il Ministero della Giustizia non accetta il certificato straniero tradotto, ma una certificazione letterale di matrimonio rilasciata dal Registro Civil spagnolo.
Per gli atti italiani però esiste una scorciatoia poco conosciuta: l’estratto plurilingue rilasciato dal Comune. In molti casi elimina del tutto la necessità di tradurre.
Qui sotto trovi pratica per pratica quando serve, quando puoi risparmiartela e l’errore di sequenza che costringe a pagare due volte lo stesso lavoro.
Che cos’è esattamente il certificato di matrimonio?
È il documento rilasciato dall’ufficio di stato civile del luogo in cui il matrimonio è stato celebrato o trascritto. In Italia il Comune; per gli italiani sposati all’estero, il consolato o il Comune di iscrizione AIRE.
Perché un’amministrazione spagnola lo accetti, deve soddisfare due requisiti del tutto distinti:
- Essere autentico agli occhi della Spagna, tramite apostille o legalizzazione consolare.
- Essere comprensibile, tramite traduzione giurata in spagnolo.
Sono due cose diverse e si fanno in un ordine preciso. Ed è proprio lì che quasi tutti sbagliano.
Quali pratiche richiedono la traduzione giurata?
Sono i casi che vediamo più spesso nei nostri uffici.
Trascrivere in Spagna un matrimonio celebrato all’estero
Se uno dei coniugi è spagnolo, il matrimonio va iscritto nel Registro Civil spagnolo, tramite il consolato o il Registro Civil Central di Madrid.
Cittadinanza spagnola
Il matrimonio con un cittadino spagnolo riduce a un anno il periodo di residenza richiesto. Qui va chiarito un equivoco frequente: il Ministero della Giustizia non accetta il certificato straniero tradotto, ma esige una certificazione letterale di matrimonio rilasciata dal Registro Civil spagnolo. Il primo passo quindi non è tradurre, ma iscrivere il matrimonio in Spagna. La traduzione giurata entra prima, in quella iscrizione.
Soggiorno: carta di familiare e ricongiungimento
Sia per la carta di familiare di cittadino dell’Unione sia per il ricongiungimento familiare, il certificato di matrimonio è la prova principale del vincolo, e l’ufficio immigrazione lo vuole in spagnolo.
Pensione di reversibilità
La Previdenza sociale spagnola deve accertare il vincolo matrimoniale. Certificato straniero, quindi certificato tradotto.
Divorzio, successioni e cause giudiziarie
Ogni documento redatto in una lingua non ufficiale va depositato con la sua traduzione. L’articolo 144 del codice di procedura civile spagnolo ammette però che tale traduzione sia privata; solo se la controparte ne contesta l’esattezza viene disposta una traduzione ufficiale. La traduzione giurata non è dunque obbligatoria in partenza in ogni causa civile, ma resta la scelta consueta e prudente: evita che il procedimento si blocchi in caso di contestazione. Nei divorzi di matrimoni celebrati all’estero, nelle successioni e ovunque lo stato civile sia determinante, conviene depositarla giurata fin dall’inizio.
Notai, banche e Registro della Proprietà
È il caso più frequente quando si compra casa in Spagna. Il notaio deve conoscere stato civile e regime patrimoniale, e con un atto italiano questo significa tradurlo.
Quando non serve tradurre il certificato?
Per gli atti italiani questa sezione può farti risparmiare una spesa inutile.
L’estratto plurilingue del Comune
I Comuni italiani rilasciano da decenni l’estratto per riassunto dei registri di matrimonio in formato plurilingue, previsto dalla Convenzione di Vienna del 1976. È già redatto in più lingue, spagnolo compreso, e di norma viene accettato così com’è, senza traduzione.
Chiedilo direttamente all’ufficio di stato civile del Comune.
Il modulo standard multilingue europeo
Da febbraio 2019 si applica il Regolamento (UE) 2016/1191, che elimina l’apostille tra Stati membri per determinati documenti pubblici, e il matrimonio rientra espressamente tra i fatti coperti. Consente inoltre di richiedere un modulo standard multilingue da allegare all’atto.
Conviene capire bene che cos’è quel modulo: un ausilio alla traduzione, privo di valore giuridico autonomo. In linea di principio, presentandolo non dovrebbe essere richiesta alcuna traduzione, ma l’autorità ricevente può valutare se le informazioni contenute le bastano e, in via eccezionale, chiedere una traduzione aggiuntiva. Il Regolamento lo prevede così, e limita anche quanto può essere addebitato per il modulo.
L’ultima parola spetta sempre all’ente che riceve i documenti. Alcuni registri e consolati applicano criteri propri e chiedono comunque la traduzione giurata. Prima di escluderla, informati allo sportello.
Attenzione: per atti svizzeri, argentini, brasiliani o venezuelani, molto frequenti tra i nostri clienti di origine italiana, nulla di tutto questo vale. Servono apostille e traduzione giurata.
L’errore che costa il doppio: l’ordine
Ci capita ogni settimana. Qualcuno arriva con il certificato già tradotto e chiede se possiamo «metterci sopra l’apostille». Non funziona così.
L’apostille si appone sul documento originale, e la traduzione si fa dopo, quando l’atto è già apostillato. Il motivo è semplice: l’apostille fa parte del documento che si presenta, quindi il traduttore giurato deve tradurre anche quella. Chi traduce prima e apostilla dopo si ritrova una traduzione incompleta, che può essere respinta.
- Procurati un certificato aggiornato All’ufficio di stato civile del Comune. Verifica prima quanto recente deve essere secondo l’ente spagnolo.
- Fai apostillare l’originale Solo se il documento ne ha davvero bisogno. Se ne occupa il Paese che lo ha rilasciato, mai la Spagna. In Italia la Prefettura, o la Procura della Repubblica per gli atti giudiziari e notarili. Per gli atti UE questo passaggio viene eliminato dal Regolamento 2016/1191.
- Ordina la traduzione giurata Del documento completo, apostille inclusa, a un traduttore nominato dal Ministero degli Esteri spagnolo.
- Presenta i due documenti insieme Originale apostillato e traduzione giurata, al Registro Civil, all’ufficio immigrazione, al tribunale o all’ente competente.
Trovi la procedura in dettaglio nella nostra guida sull’apostille dell’Aia.
Che cosa si traduce del certificato?
Tutto. Una traduzione giurata riproduce l’intero documento, non solo il testo principale.
| Elemento | Si traduce? | Perché conta |
|---|---|---|
| Contenuto del certificato | Sì | È il corpo del documento. |
| Apostille o legalizzazione | Sì | Fa parte del documento presentato. |
| Timbri e intestazioni | Sì | Attestano l’origine ufficiale. |
| Firme e annotazioni a mano | Sì | Segnalate come illeggibili se lo sono. |
| Retro del documento | Sì, se compilato | Spesso contiene annotazioni marginali. |
Una foto tagliata o una scansione in cui il timbro non si legge ci obbliga a richiederti il documento e rallenta tutta la pratica. Scansiona il documento intero, in piano, con i quattro bordi visibili e buona luce. Se il retro contiene annotazioni, scansiona anche quello.
Chi può fare questa traduzione?
Solo un traduttore-interprete giurato nominato dal Ministero degli Affari Esteri, Unione Europea e Cooperazione spagnolo. La nomina compare nell’elenco ufficiale pubblicato dal Ministero, e firma e timbro rendono il documento valido in tutta la Spagna, indipendentemente dalla provincia.
Un chiarimento utile per i clienti italiani: l’asseverazione in tribunale, quella che in Italia si fa davanti al cancelliere, non è la stessa cosa. In Spagna vale la traduzione del traduttore nominato dal Ministero spagnolo. L’asseverazione italiana può essere accettata se legalizzata dal consolato di Spagna, ma spesso viene rifiutata, e in pratica conviene far fare la traduzione in Spagna.
Domande frequenti
La traduzione giurata scade?
La traduzione in sé no. Il certificato originale sì: molti enti richiedono che sia stato rilasciato di recente. Se il certificato perde validità occorre richiederne uno nuovo e tradurlo di nuovo, quindi conviene verificare il termine con l’ente prima di ordinare la traduzione.
Vale in Spagna una traduzione asseverata in Italia?
Non automaticamente. In Spagna fa fede la traduzione di un traduttore nominato dal Ministero degli Esteri spagnolo. L’asseverazione italiana può essere accettata se legalizzata dal consolato spagnolo, ma molti enti la respingono.
Posso presentare la traduzione giurata in formato digitale?
Sì, quando l’ente destinatario lo consente. Le traduzioni giurate possono essere emesse con firma elettronica riconosciuta e sempre più amministrazioni spagnole le accettano tramite portale online. Altre continuano a esigere la carta con timbro e firma autografa.
Bisogna apostillare la traduzione giurata?
No. L’apostille va sull’originale, prima della traduzione. La traduzione giurata porta già firma e timbro del traduttore nominato, ed è questo a darle validità ufficiale.
E se il certificato è in una lingua poco diffusa?
Si può tradurre comunque. Se non esiste un traduttore giurato nominato per quella lingua, in determinati casi si può ricorrere a una doppia traduzione giurata tramite una lingua ponte. Ogni caso va valutato per individuare la via adeguata, a seconda della lingua e dell’ente a cui il documento è destinato.
Questa guida ha carattere informativo. I requisiti concreti sono stabiliti da ciascun ente e possono cambiare: verificali sempre con l’amministrazione destinataria prima di avviare la pratica.