Chiedere la cittadinanza spagnola con documenti esteri

Risposta rapida

Nella domanda di cittadinanza spagnola per residenza, tra i documenti che in genere vanno presentati figurano il certificato di nascita e il certificato penale del Paese d’origine, debitamente legalizzati o apostillati e tradotti quando serve, tenendo conto delle convenzioni internazionali e delle particolarità di ogni caso.

I periodi di residenza variano secondo le circostanze del richiedente e, con le esenzioni e dispense previste, le prove CCSE e DELE A2 dell’Instituto Cervantes possono far parte dei requisiti.

Prima di richiedere, apostillare o tradurre documenti esteri, conviene verificare i requisiti propri della tua situazione.

I periodi di residenza secondo il tuo caso

La regola generale per la cittadinanza spagnola per residenza è aver risieduto in Spagna in modo legale, continuativo e immediatamente precedente alla domanda per dieci anni. Il periodo si riduce in determinati casi:

  • Cinque anni per chi ha ottenuto lo status di rifugiato.
  • Due anni per i cittadini d’origine di Paesi iberoamericani, Andorra, Filippine, Guinea Equatoriale o Portogallo, e per i sefarditi.
  • Un anno in determinati casi previsti dal Codice civile spagnolo.

Tra i casi in cui può bastare un anno di residenza c’è quello di chi, al momento della domanda, è sposato da un anno con un cittadino o una cittadina spagnola e non è separato legalmente né di fatto.

Esistono altri casi con il termine ridotto di un anno: verifica quale ti riguarda. Per i cittadini italiani, se non si applica nessuno di questi casi particolari, vale la regola generale dei dieci anni: la cittadinanza europea da sola non riduce il termine.

I documenti esteri del fascicolo

Tra la documentazione generale che può servire per una domanda di cittadinanza per residenza ci sono:

  • certificato di nascita del Paese d’origine;
  • certificato penale del Paese d’origine;
  • e, a seconda delle circostanze personali, altri certificati o documenti esteri.

I documenti esteri devono rispettare, quando serve, i requisiti di legalizzazione o apostille dell’Aia e di traduzione, tenendo conto del Paese di rilascio, delle convenzioni applicabili e dei requisiti della procedura.

Non tutti i documenti esteri seguono necessariamente la stessa procedura. Prima di apostillare, legalizzare o tradurre, verifica quali requisiti si applicano a ciascuno.

Certificato di nascita

Il certificato di nascita del Paese d’origine fa parte della documentazione generale richiesta ai maggiorenni. Quando serve, deve essere legalizzato o apostillato e accompagnato dalla traduzione richiesta per la procedura.

I documenti devono essere validi al momento della domanda. Per stabilire la validità dei certificati si tiene conto del termine indicato sul documento stesso.

Certificato penale

Il certificato penale del Paese d’origine è un altro documento richiesto in genere ai maggiorenni. Quando serve, deve rispettare i requisiti di legalizzazione o apostille e traduzione.

La sua validità

È particolarmente importante verificarne la validità. Se il certificato penale estero non indica di per sé un termine di validità, ai fini di questa procedura si considera valido sei mesi dal rilascio.

Esistono particolarità per determinati richiedenti. La normativa prevede per esempio un’alternativa specifica per i cittadini di altri Stati membri dell’Unione europea, quindi anche per gli italiani, riguardo alla prova dei precedenti penali.

Se chiedi la cittadinanza per matrimonio con un cittadino spagnolo

Essere sposati con una persona spagnola non conferisce automaticamente la cittadinanza, ma è uno dei casi in cui il periodo di residenza richiesto può ridursi a un anno.

Per avvalertene, al momento della domanda devi essere sposato da un anno con un cittadino o una cittadina spagnola e non essere separato legalmente né di fatto.

Oltre alla documentazione generale, per questo caso esiste documentazione specifica, tra cui:

  • certificato integrale di nascita (certificación literal) del coniuge spagnolo;
  • certificato integrale di matrimonio rilasciato dal Registro Civile spagnolo;
  • certificato di convivenza o di iscrizione anagrafica congiunta (empadronamiento).

Se fai domanda su questa base, verifica quindi con precisione la documentazione richiesta prima di preparare o tradurre documenti.

Gli esami: CCSE e DELE A2

Le prove gestite dall’Instituto Cervantes fanno parte dei requisiti della cittadinanza per residenza quando si applicano.

La prova CCSE valuta le conoscenze costituzionali e socioculturali della Spagna. Il DELE A2 attesta un certo livello di spagnolo. I cittadini d’origine di Paesi o territori ispanofoni ne sono esenti per questa procedura.

La normativa prevede anche altri casi di esenzione o dispensa.

Validità diverse

Il diploma DELE ha validità illimitata, mentre il certificato di superamento del CCSE vale quattro anni dalla data di approvazione del verbale di valutazione. Conviene pianificare prove e documenti tenendo conto di questi termini.

Come si presenta la domanda

La domanda di cittadinanza spagnola per residenza può essere presentata per via telematica tramite il portale del Ministero della Giustizia, personalmente o tramite rappresentante, rispettando i requisiti previsti.

Parte delle informazioni necessarie può essere consultata direttamente dall’Amministrazione se il richiedente lo autorizza. Per l’iscrizione anagrafica, per esempio, il Ministero può consultare i dati se lo autorizzi; altrimenti dovrai fornire la documentazione.

La documentazione esatta da allegare può quindi variare secondo le autorizzazioni concesse e le circostanze di ciascuno.

Come preparare i documenti esteri

La preparazione va fatta tenendo conto della validità di ogni documento e dei requisiti del Paese di rilascio. Come regola pratica:

  1. Verifica quale documentazione corrisponde al tuo caso di cittadinanza.
  2. Verifica se devi sostenere CCSE e DELE A2 o se ne sei esente o dispensato.
  3. Richiedi i documenti esteri richiesti.
  4. Verifica se servono apostille dell’Aia, legalizzazione o altre formalità.
  5. Completa questi passaggi prima di ordinare la traduzione quando devono far parte del documento da presentare.
  6. Ordina la traduzione del documento completo.
  7. Prima di presentare la domanda, verifica che i documenti con un termine di validità siano ancora validi.

Questo ordine permette alla traduzione di includere anche l’apostille o le legalizzazioni quando fanno parte della documentazione.

Domande frequenti

Il certificato di nascita del mio Paese scade per questa pratica?

I documenti devono essere validi al momento della domanda. Per stabilirne la validità si tiene conto del termine indicato sul documento stesso. Vanno inoltre verificati i requisiti specifici secondo il Paese di rilascio e la procedura.

Sono esente dal DELE se il mio Paese è ispanofono?

I cittadini d’origine di Paesi o territori ispanofoni sono esenti dal DELE A2 per la cittadinanza per residenza. Questa esenzione non comporta automaticamente quella dal CCSE. Esistono poi altri casi di esenzione o dispensa da verificare secondo le circostanze.

Per quanto tempo è valido il mio certificato penale?

Verifica prima se il certificato stesso indica un periodo di validità. Se non lo indica, per questa procedura si considera valido sei mesi dal rilascio. Deve essere valido al momento della domanda.

Devo apostillare i miei documenti esteri?

Dipende dal Paese di rilascio, dal tipo di documento e dalle convenzioni applicabili. Quando si applica la Convenzione dell’Aia e non c’è esenzione, determinati documenti pubblici possono richiedere l’apostille. In altri casi può esserci un’esenzione o servire un’altra procedura di legalizzazione. Non dare quindi per scontato che ogni documento estero richieda l’apostille.

Devo apostillare prima o dopo la traduzione?

Quando un documento richiede apostille o legalizzazione, conviene completare prima quel passaggio e tradurre poi il documento completo. Così la traduzione può includere anche il contenuto dell’apostille o delle legalizzazioni.

Posso presentare una traduzione giurata elettronica?

Sì. La normativa spagnola consente ai traduttori-interpreti giurati di operare in formato elettronico secondo i requisiti stabiliti. La traduzione giurata elettronica deve rispettare le condizioni del Ministero degli Affari Esteri, Unione Europea e Cooperazione, incluso l’uso della relativa firma elettronica.

Il nostro lavoro si concentra sulla traduzione giurata della documentazione. I documenti necessari, i requisiti di legalizzazione e le condizioni della procedura di cittadinanza vanno verificati secondo le circostanze di ciascun richiedente e i requisiti dell’Amministrazione.

Questa guida ha carattere informativo. I requisiti per chiedere la cittadinanza spagnola possono variare secondo le circostanze del richiedente e sono possibili cambiamenti normativi o amministrativi. Consulta sempre i requisiti aggiornati del Ministero della Giustizia e, quando pertinente, dell’Instituto Cervantes prima di avviare la pratica.

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