Se hai un titolo universitario estero e vuoi esercitare in Spagna una professione regolamentata, uno dei primi passi è verificare se devi chiedere la homologación al Ministero della Scienza, Innovazione e Università. La procedura si svolge in via telematica.
Per richiederla dovrai presentare il titolo, il certificato degli esami sostenuti e altri documenti a seconda della professione. Se sono redatti in un’altra lingua, dovranno essere accompagnati, quando richiesto, da una traduzione ufficiale in spagnolo. Inoltre, a seconda del Paese di rilascio, potrebbe servire l’apostille o la legalizzazione.
Prima di iniziare, conviene capire quale procedura ti riguarda e in che ordine preparare i documenti, così eviti spese e passaggi inutili.
Homologación, equivalencia e convalidación: quale ti serve?
Sono tre termini spagnoli che incontrerai ovunque e non significano la stessa cosa. Confonderli è l’errore più costoso dell’intero percorso, perché si finisce per apostillare e tradurre documenti per una procedura che non era quella giusta.
- Homologación: riconosce un titolo estero rispetto a un titolo spagnolo che abilita all’esercizio di una professione regolamentata.
- Equivalencia: riconosce il livello accademico del titolo (laurea triennale o magistrale), ma non produce gli stessi effetti professionali della homologación.
- Convalidación: riconosce studi svolti all’estero per proseguire il percorso in un’università spagnola.
In Spagna le professioni regolamentate comprendono, tra le altre, medicina, infermieristica, farmacia, odontoiatria, veterinaria, architettura, ingegneria e insegnamento. Se il tuo settore non è regolamentato, molti datori di lavoro spagnoli accettano il titolo con una traduzione giurata, senza alcuna procedura ministeriale.
Verifica quindi quale procedura riguarda il tuo caso prima di apostillare o far tradurre qualsiasi cosa.
Dove e come si presenta la domanda
La homologación dei titoli universitari esteri si richiede al Ministero della Scienza, Innovazione e Università e la procedura si svolge in via telematica.
Gli studi non universitari, come il diploma di maturità o determinati percorsi di formazione professionale, seguono una procedura diversa, gestita dal Ministero dell’Istruzione.
Documenti necessari
I requisiti variano a seconda del titolo e della professione, ma questi sono i documenti che dovrai in genere preparare:
- un documento che attesti identità e cittadinanza;
- il titolo universitario o il documento che ne attesti il rilascio;
- il certificato degli esami sostenuti o il diploma supplement;
- la ricevuta di pagamento della tassa;
- e, per determinate professioni, documentazione aggiuntiva.
Prima di preparare il fascicolo, consulta i requisiti specifici della professione per cui chiedi il riconoscimento.
NIE o DNI se presenti la domanda dall’estero
La normativa non stabilisce in via generale l’obbligo di disporre già di un NIE o di un DNI spagnolo per chiedere la homologación: richiede di attestare identità e cittadinanza con un documento rilasciato dalle autorità competenti del Paese di origine.
C’è una differenza importante tra creare l’utenza sul portale telematico e proseguire la pratica. È possibile registrarsi con il passaporto, ma attualmente il Ministero richiede in determinati fascicoli un DNI o NIE in corso di validità per poter proseguire.
È possibile anche agire tramite un rappresentante autorizzato, seguendo i requisiti previsti per la rappresentanza.
Se presenti la domanda dall’Italia senza esserti ancora trasferito in Spagna, questo punto è decisivo: il NIE si richiede dall’estero tramite il consolato spagnolo e ha tempi propri. Verifica quindi prima quali sistemi di identificazione il portale accetta al momento.
Traduzione del titolo universitario e del certificato degli esami
Se i documenti da presentare sono redatti in un’altra lingua, dovranno essere accompagnati dalla traduzione ufficiale in spagnolo.
Riguarda il titolo universitario, il certificato o il diploma supplement e gli altri documenti richiesti. Una precisazione utile per i richiedenti italiani: l’asseverazione in tribunale, quella che in Italia si fa davanti al cancelliere, non equivale alla traduzione giurata spagnola. In Spagna fa fede la traduzione di un traduttore nominato dal Ministero degli Esteri spagnolo.
È importante che la traduzione corrisponda al documento completo che presenterai davvero, soprattutto se richiede apostille o legalizzazione.
Apostille e legalizzazione dei documenti
La necessità di apostillare o legalizzare i documenti accademici dipende dal Paese in cui sono stati rilasciati.
Per queste procedure, i titoli e i documenti accademici provenienti da Paesi dell’Unione europea, dello Spazio economico europeo e dalla Svizzera sono esenti da legalizzazione o apostille.
Tradotto in pratica per un titolo italiano: il passaggio in Prefettura non serve in questa procedura. È un’intera tappa in meno.
Per documenti provenienti da altri Paesi può essere necessaria l’apostille dell’Aia, una legalizzazione per via diplomatica, oppure può esistere un’esenzione secondo le convenzioni applicabili. Questo riguarda molti nostri clienti di origine italiana con titoli argentini, brasiliani o venezuelani. Verifica prima cosa vale per il tuo Paese.
Prima l’apostille, poi la traduzione
Quando l’apostille o la legalizzazione è necessaria, prima si apostilla o si legalizza e poi si fa la traduzione giurata.
Il motivo è semplice: l’apostille fa parte del documento e deve comparire anche nella traduzione.
- Documento originale Richiedi alla tua università il titolo e il certificato degli esami.
- Apostille o legalizzazione Solo se il tuo Paese lo richiede. I documenti accademici di UE, SEE e Svizzera ne sono esenti in questa procedura.
- Traduzione giurata Del documento completo, apostille inclusa quando presente.
- Domanda di homologación Tramite il portale telematico del Ministero, con la tassa pagata.
Tassa e tempi della homologación
La domanda è soggetta al pagamento di una tassa amministrativa, il cui importo può essere aggiornato. A questo costo possono aggiungersi, a seconda dei casi, le spese di apostille o legalizzazione e quelle della traduzione giurata.
Quanto ai tempi, la durata effettiva varia in base al titolo, alla documentazione presentata e alle eventuali richieste di integrazione durante l’istruttoria.
Proprio per questo conviene presentare fin dall’inizio un fascicolo completo e preparato bene.
Domande frequenti
Posso fare domanda dall’estero?
Sì, la procedura si svolge in via telematica. Prima di avviarla, verifica quali sistemi di identificazione accetta il portale e se ti serve un NIE o un DNI, oppure un rappresentante autorizzato, per completare la pratica.
Un titolo italiano ha bisogno dell’apostille?
Per questa procedura no. I documenti accademici di Unione europea, SEE e Svizzera sono esenti da legalizzazione e apostille. Resta invece necessaria la traduzione giurata in spagnolo, quando richiesta.
La traduzione giurata scade?
Una traduzione giurata non ha di per sé una data di scadenza generale. L’importante è che corrisponda esattamente al documento che andrai a presentare.
Devo tradurre anche l’apostille?
Sì. Se il documento porta l’apostille dell’Aia, questa fa parte del documento e il suo contenuto deve comparire anche nella traduzione.
Tutti i titoli universitari esteri si possono omologare?
No. La homologación riguarda i titoli spagnoli che abilitano all’esercizio di una professione regolamentata. Negli altri casi può essere corretta una dichiarazione di equivalenza o una convalidación.
Il nostro lavoro è la traduzione giurata della documentazione: non gestiamo pratiche di homologación né presentiamo domande al Ministero. Puoi vedere il dettaglio del servizio nella nostra pagina di traduzioni accademiche.
Questa guida ha carattere informativo. I requisiti concreti sono stabiliti da ciascun ente e possono cambiare: verificali sempre con l’amministrazione destinataria prima di avviare la pratica.