Per il riconoscimento di un titolo estero in Spagna servono, come minimo, le traduzioni giurate del titolo e del certificato degli esami (la carriera completa). A seconda della via e della professione possono aggiungersi i programmi delle materie e altri documenti.
Tutto ciò che non è rilasciato in spagnolo va tradotto ufficialmente. E se un documento porta l’apostille, si traduce anche quella.
Andiamo documento per documento: è così che si evita di pagare traduzioni inutili o di presentare un fascicolo incompleto.
Il titolo
È il documento centrale del fascicolo. Si presenta il titolo ufficiale rilasciato dalla tua università, legalizzato o apostillato quando il Paese di rilascio lo richiede, con la traduzione giurata in spagnolo.
La pergamena non è ancora stata rilasciata? Succede di continuo, in molti Paesi ci vogliono mesi. In quel caso di solito si ammette il certificato sostitutivo che ne attesta il conseguimento. Verificalo sul portale prima di presentare.
Il certificato degli esami
È il documento che genera più dubbi e quello respinto più spesso perché incompleto. Deve riportare la durata ufficiale degli studi, le materie sostenute e i voti. La traduzione giurata riproduce tutto: denominazioni delle materie, scale di voto, crediti, timbri e firme.
Il traduttore giurato non converte i tuoi voti nel sistema spagnolo. La traduzione riproduce fedelmente ciò che dice il documento: un 28/30 resta un 28/30. La conversione della media, quando serve, è una pratica a parte del Ministero, con il suo strumento ufficiale.
I programmi delle materie
Non si chiedono in tutti i casi, ma sì quando bisogna confrontare i piani di studio, cosa frequente nelle professioni regolamentate o quando il Ministero richiede formazione integrativa. Sono documenti lunghi: conviene sapere presto se il tuo caso li richiede, perché è la differenza tra tradurre venti pagine o duecento.
Un consiglio pratico: chiedi alla tua università la versione ufficiale timbrata dei programmi dell’anno in cui hai sostenuto ogni materia, non la versione attuale del piano di studi.
Documento d’identità e il resto
Per l’identità vale quanto visto nella guida al riconoscimento: la registrazione sul portale è possibile con il passaporto, ma attualmente il Ministero richiede in determinati fascicoli un DNI o NIE in corso di validità per proseguire.
A seconda del caso possono aggiungersi: il certificato della tua università che attesta che il titolo dà accesso alla professione nel Paese d’origine, la prova della competenza linguistica dove la professione la esige, o documenti specifici della via scelta. La ricevuta della tassa non richiede traduzione.
Tabella riassuntiva: cosa si traduce e cosa no
| Documento | Traduzione giurata? | Apostille prima? |
|---|---|---|
| Titolo universitario | Sì, se non è in spagnolo | Dipende dal Paese; UE, SEE e Svizzera esenti |
| Certificato degli esami | Sì, completo | Dipende dal Paese; UE, SEE e Svizzera esenti |
| Programmi delle materie | Solo se la tua via li richiede | Verifica il tuo caso |
| Passaporto / identità | No, salvo richiesta | No |
| Ricevuta della tassa | No | No |
L’ordine giusto: legalizzare, tradurre, presentare
Se il tuo documento richiede apostille o legalizzazione, quel passaggio viene prima e si fa sull’originale; la traduzione giurata si fa dopo e include l’apostille. Se traduci prima di legalizzare, la traduzione è incompleta, può essere respinta e tocca tradurre due volte.
I documenti accademici rilasciati nell’Unione europea, nel SEE e in Svizzera sono esenti da legalizzazione in questa procedura: con un titolo italiano puoi quindi passare direttamente alla traduzione.
Domande frequenti
Devo far tradurre l’intero piano di studi?
Solo se la tua via lo richiede. Prima di ordinare qualsiasi cosa, verifica sul portale quali documenti chiede il tuo caso concreto. In caso di dubbio inviaci la lista e ti diciamo quali documenti richiedono la traduzione giurata e quali no.
Il mio certificato ha voti in trentesimi, il traduttore li converte?
No. La traduzione giurata riproduce fedelmente i voti originali. La conversione della media è una pratica a parte del Ministero, e molti enti chiedono entrambe le cose: la traduzione e la conversione.
Posso presentare le traduzioni in formato digitale?
La domanda si presenta tramite il portale telematico, e le traduzioni giurate possono essere emesse con firma elettronica del traduttore. È il formato naturale per questa pratica; conserva gli originali nel caso vengano richiesti.
Vale l’asseverazione fatta in tribunale in Italia?
In Spagna fanno fede le traduzioni dei traduttori nominati dal Ministero degli Esteri spagnolo. L’asseverazione italiana può essere ammessa con legalizzazione aggiuntiva, ma viene spesso respinta. La via sicura è tradurre in Spagna.
Ricorda: il nostro lavoro è la traduzione giurata della documentazione; il riconoscimento si chiede al Ministero. Trovi il processo completo nella guida al riconoscimento.
Questa guida ha carattere informativo. I requisiti concreti sono stabiliti da ciascun ente e possono cambiare: verificali sempre con l’amministrazione destinataria prima di avviare la pratica.