L’Unione europea ha prorogato la protezione temporanea per le persone sfollate dall’Ucraina fino al 4 marzo 2028.
Inoltre, dal 5 agosto 2026 si applica un nuovo requisito per determinate nuove domande: quando pertinente, i richiedenti devono dimostrare di aver adempiuto agli obblighi militari in Ucraina o di esserne esenti.
Il nuovo requisito non si applica a chi beneficiava già della protezione temporanea in uno Stato membro fino al 4 agosto 2026 compreso e continua a mantenerla senza interruzioni nello stesso Stato.
Cos’è la protezione temporanea per gli sfollati dall’Ucraina
Dopo l’inizio della guerra in Ucraina nel febbraio 2022, l’Unione europea ha attivato la direttiva 2001/55/CE per offrire protezione immediata agli sfollati che non potevano tornare in Ucraina in sicurezza. Questo meccanismo consente di ottenere la protezione temporanea senza dover passare inizialmente per la procedura d’asilo ordinaria.
La protezione temporanea concede il diritto di soggiorno e consente, tra l’altro, l’accesso al mercato del lavoro, all’assistenza sanitaria e sociale e, per i minori, all’istruzione, alle condizioni stabilite dallo Stato membro di accoglienza.
Dalla sua attivazione nel 2022, il regime è stato prorogato più volte. L’ultima proroga lo estende fino al 4 marzo 2028.
Cosa cambia da agosto 2026
La novità principale riguarda determinate persone che chiedono ora la protezione temporanea. Dal 5 agosto 2026 la normativa europea prevede un nuovo requisito legato agli obblighi militari in Ucraina.
Quando pertinente, i richiedenti devono presentare prove che attestino di aver adempiuto agli obblighi militari in Ucraina o di esserne esenti. La documentazione necessaria dipende dalla situazione del richiedente e dalle verifiche che le autorità competenti devono svolgere.
Chi sta per chiedere la protezione temporanea deve quindi verificare i requisiti aggiornati prima di avviare la procedura.
Chi riguarda il nuovo requisito?
Il nuovo requisito non si applica in modo retroattivo a tutte le persone che già beneficiano della protezione temporanea.
| Situazione | Si applica il nuovo requisito? |
|---|---|
| Beneficiava della protezione temporanea in uno Stato membro fino al 4 agosto 2026 compreso e la mantiene senza interruzioni nello stesso Stato | No |
| Presenta una nuova domanda dopo l’entrata in vigore del requisito | Può applicarsi, quando pertinente |
È importante distinguere tra chi era già beneficiario e chi presenta una nuova domanda dopo l’entrata in vigore del nuovo requisito.
La protezione temporanea si gode in un solo Stato membro alla volta: bisogna quindi tenere conto dell’eventualità che la persona abbia già ottenuto questo status in un altro Paese dell’Unione europea.
Fino a quando dura la protezione temporanea
La protezione temporanea per gli sfollati dall’Ucraina è stata prorogata dall’Unione europea fino al 4 marzo 2028. La nuova proroga è stabilita dalla decisione di esecuzione (UE) 2026/1912 del Consiglio ed estende il regime eccezionale attivato nel 2022 a seguito dell’invasione dell’Ucraina.
I beneficiari devono tenere presente che le questioni relative ai loro documenti di soggiorno in Spagna, al loro rinnovo o proroga, sono disciplinate anche dalle disposizioni e istruzioni adottate dalle autorità spagnole competenti.
Chi può chiedere la protezione temporanea in Spagna
La protezione temporanea non riguarda esclusivamente i cittadini ucraini. A seconda delle circostanze, può comprendere:
- cittadini ucraini sfollati a causa del conflitto;
- determinati apolidi o cittadini di Paesi terzi che risiedevano legalmente in Ucraina e non possono tornare in sicurezza nel proprio Paese o regione d’origine;
- determinati familiari dei beneficiari, alle condizioni previste dalla normativa.
La Spagna ha inoltre esteso la protezione a determinati cittadini ucraini che si trovavano già sul territorio spagnolo prima del 24 febbraio 2022 e che, a causa del conflitto, non possono tornare in Ucraina.
Poiché esistono diverse ipotesi, è importante verificare di soddisfare i requisiti prima di presentare la domanda.
Quali diritti concede la protezione temporanea in Spagna
I beneficiari possono risiedere e lavorare legalmente in Spagna finché la protezione resta in vigore. Tra i diritti associati:
- lavorare come dipendente o in proprio;
- accedere al sistema di accoglienza quando si soddisfano i requisiti;
- ricevere assistenza sanitaria;
- accedere all’assistenza sociale alle condizioni previste;
- e, per i minori, accedere all’istruzione.
Questi diritti si mantengono finché la persona conserva la condizione di beneficiaria.
Dove chiedere la protezione temporanea in Spagna
La domanda può essere presentata presso i punti predisposti dalle autorità spagnole per la protezione temporanea. Il Ministero dell’Interno e i canali ufficiali dedicati agli sfollati dall’Ucraina forniscono informazioni sui luoghi di presentazione, i commissariati competenti e le modalità di appuntamento.
Poiché questi punti e le procedure possono cambiare, conviene consultare le informazioni ufficiali prima di recarsi di persona.
Documenti esteri e traduzione giurata
I richiedenti possono dover presentare documenti rilasciati in Ucraina per attestare determinate circostanze personali o soddisfare i requisiti della procedura. Da agosto 2026, inoltre, determinate nuove domande possono richiedere documenti che attestino l’adempimento degli obblighi militari o l’esenzione, quando pertinente.
Questo non significa che ogni documento ucraino debba essere accompagnato automaticamente da una traduzione giurata in spagnolo. La necessità dipende dal documento, dalla procedura e da ciò che chiede l’autorità spagnola competente.
Se serve una traduzione ufficiale di un documento redatto in ucraino, va preparata secondo i requisiti previsti per la presentazione in Spagna.
Domande frequenti
La protezione temporanea finisce a marzo 2027?
No. L’Unione europea ha approvato una nuova proroga fino al 4 marzo 2028. La data di marzo 2027 corrispondeva alla proroga precedente.
Da quando si applica il nuovo requisito sugli obblighi militari?
Dal 5 agosto 2026. Quando pertinente, chi chiede la protezione temporanea deve dimostrare di aver adempiuto agli obblighi militari in Ucraina o di esserne esente.
Il nuovo requisito riguarda chi aveva già la protezione in Spagna?
Non si applica a chi beneficiava della protezione temporanea in Spagna fino al 4 agosto 2026 compreso e continua a mantenerla senza interruzioni in Spagna. La situazione è diversa per le nuove domande presentate dopo l’entrata in vigore del requisito.
Posso avere la protezione temporanea in Spagna e in un altro Paese UE contemporaneamente?
La protezione temporanea e i relativi diritti si godono in un solo Stato membro alla volta. Se l’hai già ottenuta in un altro Stato membro, tienine conto prima di avviare la procedura in Spagna.
Posso lavorare in Spagna con la protezione temporanea?
Sì. La protezione temporanea include l’autorizzazione a lavorare, sia come dipendente sia in proprio, per tutto il periodo in cui resta in vigore.
Mi serve la traduzione giurata dei miei documenti ucraini?
Dipende dai documenti da presentare e dai requisiti dell’autorità competente. Non esiste una regola generale secondo cui tutti i documenti ucraini usati in una domanda di protezione temporanea vadano tradotti in forma giurata. Se l’Amministrazione chiede la traduzione ufficiale di un documento specifico, occorre rispettare i requisiti previsti.
- Direttiva 2001/55/CE del Consiglio sulle norme minime per la concessione della protezione temporanea in caso di afflusso massiccio di sfollati.
- Decisione di esecuzione (UE) 2026/1912 del Consiglio sulla proroga della protezione temporanea.
- Ministero dell’Interno spagnolo: informazioni ufficiali sulla protezione temporanea per gli sfollati dall’Ucraina.
Questa guida ha carattere informativo ed è aggiornata alla normativa disponibile a settembre 2026. Requisiti e procedure relativi alla protezione temporanea possono essere oggetto di nuove disposizioni o istruzioni amministrative: consulta sempre le informazioni ufficiali aggiornate prima di avviare la pratica.