Quali documenti vanno tradotti per chiedere la cittadinanza spagnola?

Lettere manoscritte in francese e fotografie d'epoca, come i documenti esteri da tradurre per la cittadinanza spagnola
Risposta rapida

Per chiedere la cittadinanza spagnola per residenza, determinati documenti esteri vanno presentati tradotti quando non sono redatti in spagnolo e la procedura lo richiede.

I più comuni sono il certificato di nascita, il certificato penale e, per le persone sposate, il certificato di matrimonio del Paese in cui è stato celebrato.

Oltre alla traduzione, i documenti esteri devono rispettare i requisiti di legalizzazione o apostille dell’Aia quando serve, a seconda del Paese di rilascio e delle convenzioni internazionali applicabili.

Documenti esteri da tradurre

La documentazione necessaria può variare secondo le circostanze di ciascun richiedente. Questi sono i documenti esteri che di solito fanno parte del fascicolo di cittadinanza per residenza. Per la procedura completa, termini ed esami compresi, consulta la nostra guida alla cittadinanza spagnola con documenti esteri.

Certificato di nascita

Il certificato di nascita del Paese d’origine fa parte della documentazione generale richiesta ai maggiorenni.

Se non è redatto in spagnolo, va presentato debitamente tradotto quando serve e deve rispettare i requisiti di legalizzazione o apostille applicabili.

È importante verificarne anche la validità prima di presentare la domanda. Per stabilire la validità dei certificati si tiene conto del termine indicato sul documento stesso.

Certificato penale

In linea generale, i maggiorenni devono presentare il certificato penale del Paese d’origine, debitamente legalizzato e tradotto quando serve secondo le convenzioni internazionali applicabili.

La sua validità

Bisogna prestare particolare attenzione alla validità. Se il certificato penale estero non indica un termine di validità, ai fini di questa procedura si considera valido sei mesi dal rilascio.

La normativa prevede inoltre determinate particolarità ed eccezioni secondo le circostanze del richiedente.

Certificato di matrimonio

Se sei sposato, anche il certificato di matrimonio del Paese in cui è stato celebrato può far parte della documentazione generale. Quando serve, va presentato debitamente tradotto e legalizzato.

Non va confuso con la documentazione specifica richiesta quando si chiede la cittadinanza in base al matrimonio con un cittadino o una cittadina spagnola.

Documenti rilasciati in spagnolo

I documenti già redatti in spagnolo non richiedono traduzione. Di conseguenza non va tradotto nemmeno ciò che è rilasciato in Spagna e redatto in spagnolo e fa parte della procedura.

Inoltre, determinati dati possono essere consultati direttamente dal Ministero se il richiedente lo autorizza: per esempio, alcuni dati dell’iscrizione anagrafica (empadronamiento) o i risultati delle prove dell’Instituto Cervantes.

Non tutta la documentazione del fascicolo va quindi necessariamente presentata nello stesso modo.

Il caso del certificato di matrimonio

Il matrimonio merita una spiegazione a parte, perché possono entrare in gioco documenti diversi.

Se una persona è sposata, il certificato di un matrimonio celebrato all’estero può far parte della documentazione generale e va presentato tradotto e legalizzato quando serve.

Se inoltre si chiede la cittadinanza proprio in base al matrimonio con un cittadino o una cittadina spagnola, esiste documentazione aggiuntiva, tra cui:

  • il certificato integrale di nascita (certificación literal) del coniuge spagnolo;
  • il certificato integrale di matrimonio rilasciato dal Registro Civile spagnolo;
  • e il certificato di convivenza o di iscrizione anagrafica congiunta.
Non confonderli

Il certificato di matrimonio estero che può far parte della documentazione generale non è la stessa cosa del certificato del Registro Civile spagnolo richiesto specificamente per questo caso.

Certificati plurilingui e documenti europei

Determinati documenti pubblici esteri possono rientrare in convenzioni internazionali o nella normativa europea che semplificano i requisiti di traduzione o legalizzazione.

Esistono per esempio certificati plurilingui disciplinati da convenzioni internazionali, come l’estratto plurilingue rilasciato dai Comuni italiani, e, all’interno dell’Unione europea, moduli standard multilingue che agevolano la presentazione di determinati documenti pubblici.

Questo non significa che qualsiasi documento plurilingue elimini automaticamente la traduzione in ogni procedura. Se hai un certificato plurilingue o un documento accompagnato da un modulo standard multilingue europeo, verifica prima se può essere usato direttamente nel tuo fascicolo prima di ordinare una traduzione.

Apostille, legalizzazione e traduzione: l’ordine corretto

Traduzione, apostille dell’Aia e legalizzazione sono procedure diverse.

Non tutti i documenti esteri richiedono l’apostille. Dipende dal Paese di rilascio, dal tipo di documento e dalle convenzioni internazionali applicabili.

Quando il documento da presentare richiede l’apostille o la legalizzazione, conviene completare prima quel passaggio e tradurre poi. Così la traduzione può includere anche l’apostille o le annotazioni di legalizzazione che fanno parte del documento.

L’ordine, quando questi passaggi servono

Documento originale → apostille o legalizzazione → traduzione → presentazione.

Lista di controllo prima di presentare i documenti

Prima di presentare la domanda di cittadinanza, verifica:

  • quali documenti esteri richiede il tuo caso concreto;
  • se sono redatti in spagnolo o vanno tradotti;
  • se richiedono apostille dell’Aia, legalizzazione o ne sono esenti;
  • se i certificati sono ancora validi;
  • e se la traduzione corrisponde esattamente al documento definitivo che presenterai.

Preparare bene la documentazione fin dall’inizio può aiutare a ridurre il rischio di integrazioni o richieste successive.

Domande frequenti

Devo tradurre il passaporto?

La documentazione generale per la cittadinanza per residenza comprende il passaporto completo e valido del Paese d’origine. La normativa della procedura non prevede in linea generale che il passaporto vada accompagnato da traduzione giurata. Se in un caso concreto l’Amministrazione richiede documenti o traduzioni aggiuntivi, occorrerà rispondere alla richiesta.

Il mio certificato penale è in inglese: devo tradurlo?

Se il certificato penale da presentare è redatto in una lingua diversa dallo spagnolo, va accompagnato dalla traduzione corrispondente secondo i requisiti della procedura e le convenzioni internazionali applicabili. Il fatto che sia in inglese non lo esenta di per sé dalla traduzione.

I documenti di un Paese ispanofono vanno tradotti?

Se il documento ufficiale da presentare è correttamente rilasciato in spagnolo, non va tradotto in spagnolo. Questo è indipendente dalla legalizzazione o dall’apostille: essere redatto in spagnolo non esenta automaticamente un documento dai requisiti per dimostrarne l’autenticità quando si applicano.

Valgono le traduzioni fatte per un’altra pratica?

Una traduzione giurata non ha di per sé una scadenza generale. Deve però corrispondere esattamente al documento da presentare. E quando l’originale ha un termine di validità, deve essere valido nel momento richiesto dalla procedura. Se nel frattempo hai ottenuto una nuova versione del certificato, verifica che la traduzione corrisponda al documento che presenterai davvero.

Devo tradurre anche l’apostille dell’Aia?

Quando il documento presentato porta l’apostille dell’Aia e questa fa parte della documentazione da tradurre, il suo contenuto deve comparire anche nella traduzione. Per questo, quando serve, prima si apostilla e poi si traduce.

Posso inviare più documenti da tradurre insieme?

Sì. Puoi inviarci il certificato di nascita, il certificato penale, il certificato di matrimonio o altri documenti da tradurre e ti prepareremo il preventivo corrispondente. Se hai già una data prevista per presentare la domanda, indicacela nella richiesta.

Il nostro lavoro si concentra sulla traduzione giurata di documenti. I documenti necessari, i requisiti di legalizzazione e le condizioni della procedura di cittadinanza vanno verificati secondo le circostanze di ciascun richiedente e le indicazioni dell’Amministrazione competente.

Questa guida ha carattere informativo. I requisiti possono variare secondo le circostanze del richiedente e sono possibili cambiamenti normativi o amministrativi. Prima di preparare i documenti, consulta sempre le informazioni aggiornate del Ministero della Giustizia.

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